⇒ 🗓️ 23 luglio 2005.
đź“° Gli attentati di Sharm el-Sheikh.
Il 23 luglio 2005, all’1:15 di notte, la cittadina turistica di Sharm el-Sheikh fu devastata da tre attacchi suicidi coordinati nel momento di massima affluenza della vita notturna.
La prima esplosione avvenne nel mercato tradizionale di Sharm al-Maya, dove un’autobomba carica di centinaia di chilogrammi di esplosivo fu fatta detonare tra la folla di residenti e turisti. Pochi istanti dopo, a Naama Bay, un secondo veicolo lanciato a tutta velocitĂ sfondò l’ingresso in vetro del lussuoso Ghazala Gardens Hotel; la deflagrazione interna provocò il crollo immediato del tetto e di intere ali della struttura. Quasi contemporaneamente, un terzo ordigno celato in una valigia esplose lungo l’affollata passerella pedonale poco distante.
Le violente deflagrazioni sbancarono gli edifici, scagliando detriti a centinaia di metri e innescando spaventosi incendi. Il tragico bilancio fu di 88 vittime innocenti – tra cui sei italiani – e oltre 150 feriti. L’attacco, rivendicato da una cellula legata ad al-Qaida, mirava a colpire al cuore il turismo egiziano, trasformando in pochi istanti la famosa localitĂ del Mar Rosso in uno scenario di soccorsi e macerie, ed evidenziando la drammatica vulnerabilitĂ dei grandi centri vacanzieri.
👤 Il Corriere della Sera di sabato 23 luglio 2005 titola: «Autobombe a Sharm el Sheikh, strage tra i turisti». Nell’articolo dedicato a cura della Redazione possiamo leggere:
«Esplosioni a catena nella notte a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Almeno quattro autobombe sono esplose nella zona degli alberghi e dei locali: oltre 30 i morti contati nelle prime ore in una delle località turistiche più affollate del Sinai, sul Mar Rosso, frequentata da numerosissimi italiani»
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👉🏻 Il passato é la memoria del presente
«I qaedisti hanno aperto il secondo fronte colpendo il simbolo del turismo in Egitto, una localitĂ che ospita migliaia di occidentali. Un’azione forse non direttamente collegata alle bombe a Londra, ma che sicuramente s’inserisce in quella che potremmo definire la campagna d’estate. L’azione era temuta. Gli 007 israeliani avevano lanciato un allarme dettagliato»
Guido Olimpo
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