⇒ 🗓️ 12 settembre 2015.
📰 Orgoglio italiano.
Il 12 settembre 2015 è entrato di diritto nella storia dello sport italiano grazie a una giornata memorabile, caratterizzata da due trionfi straordinari consumati a poche ore di distanza tra New York e le strade della Spagna.
Sul cemento di Flushing Meadows, New York, si disputò la prima e unica finale del singolare femminile degli US Open interamente italiana. Da un lato del campo Flavia Pennetta, dall’altro Roberta Vinci, autrice in semifinale della clamorosa eliminazione della dominatrice Serena Williams. Al termine di una sfida intensa ed emozionante, fu Flavia Pennetta a imporsi in due set (7-6, 6-2), conquistando il suo primo titolo del Grande Slam. Subito dopo la vittoria, in un’intervista a caldo, la tennista brindisina annunciò a sorpresa il suo ritiro dal tennis professionistico, chiudendo la carriera nel modo più trionfale possibile.
Nello stesso pomeriggio, dall’altra parte dell’oceano, il ciclismo italiano festeggio un altro capolavoro. Durante la ventesima e penultima tappa della Vuelta a España, la frazione alpina con arrivo a Cercedilla, Fabio Aru fu protagonista di un’azione tattica perfetta orchestrata insieme alla sua squadra, l’Astana. Il corridore sardo ribaltò la classifica generale, strappando la maglia rossa di leader al neerlandese Tom Dumoulin e ipotecando matematicamente il successo finale che avrebbe poi festcolato il giorno dopo a Madrid.
👤 La Gazzetta dello Sport di domenica 13 settembre 2015 titola: «I Campioni siamo noi». Nel commento dedicato dal titolo «L’Italia che vince» a cura di Fausto Narducci possiamo leggere:
«L’abbraccio sincero e tutto pugliese fra Flavia Pennetta e Roberta Vinci nel centrale di Flushing Meadows, dove vincitrice e vinta per una volta hanno quasi lo stesso sorriso, suggella a tarda sera una giornata e una settimana fra le più intense e travolgenti dello sport italiano»
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👉🏻 Il passato é la memoria del presente
«Una tappa epica, un’impresa straordinaria. E Fabio Aru ha messo le mani sulla Vuelta: è in maglia rossa, e domenica a Madrid sarà incoronato vincitore della 70/a edizione della corsa spagnola, il sesto italiano di sempre dopo Angelo Conterno (1956), Felice Gimondi (1968), Giovanni Battaglin (1981), Marco Giovannetti (1990) e Vincenzo Nibali (2010)»
Redazione Gazzetta dello Sport
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