⇒ 🗓️ 08 novembre 1926.
📰 Arresto di Antonio Gramsci.
L’8 novembre 1926, la polizia fascista arrestò a Roma Antonio Gramsci, segretario del Partito Comunista d’Italia e deputato, violandone platealmente l’immunità parlamentare.
L’arresto si inserì nel contesto della spietata offensiva scatenata dal regime a seguito del fallito attentato a Benito Mussolini compiuto a Bologna da Anteo Zamboni alla fine di ottobre. Sfruttando quell’episodio, il governo accelerò l’approvazione delle “leggi fascistissime”, liquidando lo Stato liberale, mettendo al bando i partiti d’opposizione e istituendo il Tribunale Speciale.
Nonostante le tutele giuridiche legate al suo ruolo istituzionale, Gramsci fu prelevato nella sua abitazione di via Morgagni e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli. Quella mossa non fu un semplice atto di polizia, ma un’azione politica premeditata per decapitare la resistenza antifascista e spegnere la voce più lucida e critica della sinistra italiana.
Dopo un periodo di isolamento e il confino a Ustica, Gramsci fu giudicato nel 1928 dal Tribunale Speciale. In quell’occasione, il pubblico ministero pronunciò la famigerata requisitoria per «impedire a quel cervello di funzionare per vent’anni». Condannato a una lunga detenzione che ne devastò il fisico, Gramsci trasformò la cella in un laboratorio intellettuale straordinario, consegnando alla storia i suoi celebri Quaderni dal carcere.
👤 Il Corriere della Sera di mercoledì 10 novembre 1926 titola «La Camera delibera la decadenza dal mandato di 120 deputati d’opposizione». Nell’articolo dedicato a cura della Redazione le parole dell’onorevole Maranesi:
«Il Paese lavora oggi sereno a preparare agli Italiani un nuovo e migliore domani, mentre tutti i cittadini accettano il regime fascista e gli si stringono attorno, riconoscendolo come il regime che ha salvato la Patria garantisce nel presente ed incammina ad un domani di grandezza e di forza»
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👉🏻 Il passato é la memoria del presente
«Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un so speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare e nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza»
Antonio Gramsci
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